Si avvicina un altro Natale, ed il primo pensiero va a Lucia, che neppure quest'anno riuscirà a passarlo in serenità, a lei un abbraccio forte.
Sono passati 15 anni dall'inizio dell'avventura Nuova Ferrero, nel piccolo vano all'ultimo piano della Cormin, e ne sono passati ormai 5 dall'inizio della sua fine, un pezzzo di vita passato insiemo condividendo tantissime cose, un legame che ci porteremo dietro per sempre.
Vorrei scusarmi con tutti coloro che ci hanno scritto ed ai quali non siamo riusciti a rispondere, credetemi, siete stati veramente tanti, ma vi assicuro che vi abbiamo letti tutti, e che, anche se serve a poco o a niente, vi siamo vicini nei vostri drammi (quando aprimmo il Blog non avevamo neppure la minima idea di quante persone vivono quotidianamente problemi di ingiusitizie).
A questo spazio dedichiamo il poco tempo libero che le nostre vite, sempre più piene di impegni, ci lasciano, e nonostante la volontà di tenerlo vivo, non so se riusciremo ancora a gestirlo, vedremo.
Vorrei esprimere un ulteriore ringraziamento a chi ci è stato vicino in questa vicenda, siete stati decisivi per la nostra lotta.
Non resta altro che augurare a tutti Buone Feste.
Gent.mo Comitato,
In breve il mio problema:la banca ex cariplo ora intesa,della quale eravamo clienti da anni e,che quindi conosceva bene la nostra difficile situazione finanziaria,nel"99 ci contatta per proporci un investimento a loro dichiarare sicuro al 100%.Alla nostra richiesta di una MASSIMA sicurezza per i nostri risparmi,ci garantiscono l'assoluta tranquillità.NON ci viene consegnato il modulo informativo:hanno detto che non ve ne erano ancora stampati stampati poichè l'investimento era appena stato immeso sul mercato.
Solo dopo tempo,quando iniziava ad andare male con loro che ci consigliavano di rimanere fermi e da altra sede della banca veniamo informati di ciò che ci avevano rifilato:un prodotto ad ALTISSIMO rischio.100%AZIONARIO.
MA noi avevamo parlato di una cosa sicura!
Ci avrebbero dovuto consegnare il modulo per la propensione al rischio,ma NON ne hanno nemmeno parlato.Avremmo forse capito i pericoli nascosti?
Per loro colpa abbiamo perso circa 15.000 Euro.NON abbiamo visionato un contratto,il denaro è stato era già in banca su alcuni libretti ed è stato solo spostato con un prestampato della banca.I direttori e consulenti hanno tutti ammesso gli "errori"da loro commessi nei nostri confronti poi piu niente.Abbiamo piu volte chiesto un confronto con le persone interessate,ma niente.
Vi prego aiutateci.
Distinti Saluti Paul Bianchi
Solo due semplici parole, Claudio non ce l'ha fatta, forse ora avrà un po' di pace, questa mattina se n'è andato, i problemi legati al vile denaro per Lui sono finiti.
Ciao Claudio.
Gianna
"Siamo dieci ex-soci di una Cooperativa di produzione e lavoro, attiva nel Savonese fino ad inizio 2004, quello che per noi è diventato il maledetto 2004"
Iniziava così una lettera che inviammo a decine di destinatari tra giornali, televisioni, blogs, e politici di tutti gli schieramenti.
La inviammo dopo una riunione tra di noi, dove decidemmo di non arrenderci e di rimanere uniti fino in fondo, con lo scopo di abbattere il silenzio che opprimeva la nostra vicenda.
Eravamo consapevoli di iniziare una lotta contro i giganti, di quelli che ti schiacciano con un dito, e che non sarebbe stato per nulla semplice.
In quest'anno e mezzo abbiamo convissuto con questo impegno che andava a sommarsi ai problemi quotidiani, è stata dura, ci sono stati momenti di grande tensione tra di noi, a volte lo sconforto era così forte che mollare tutto sarebbe stata una liberazione, ma così non è stato.
Le ore passate a scrivere lettere, la fatica delle manifestazioni in piazza, gli incontri, le riunioni, le telefonate, le giornate passate in tribunale, la delusione di vedere che in troppi si giravano dall'altra parte, crediamo avrebbero sfiancato chiunque, ma la solidarietà delle persone in piazza, la pronta risposta dei bloggers e di pochi altri ci hanno dato la forza di andare avanti.
Oggi possiamo dire che, grazie a chi ci ha appoggiati ed alla nostra coesione, abbiamo raggiunto il risultato di aver messo la parola fine a questa parte della nostra vicenda, è stata concordata una transazione extragiudiziale per noi sostenibile, che ci permette di liberarci dagli oneri finanziari, in parole povere nessuno perderà la casa o passerà il resto della vita con lo stipendio pignorato.
Ovviamente nessuno ha voglia di fare festa, il 2004 continuerà ad essere per noi il "maledetto 2004", per quello che ci è costata questa storia, ma oggi ci guardiamo negli occhi e siamo ancora in piedi, pronti a ricominciare a vivere.
Il Comitato Vittime di Ordinaria Ingiustizia.