
Nome: COMITATO VITTIME DI ORDINARIA INGIUSTIZIA
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Aggiornata il 20/08/2008
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Gent. COMITATO VITTIME DI ORDINARIA INGIUSTIZIA,
Desidero sottoporvi un problema che mi sta consumando, anno dopo anno. Ho appena perso il secondo ricorso contro l’Agenzia delle Entrate di Milano e il commercialista impossibilitato a risolvermi il problema, mi ha comunicato che l’ultimo tentativo che posso fare è di far ricorso in Cassazione ma senza la certezza matematica di vincere, ma sicuramente altre spese da sostenere per avvocato e trasferte, visto che il tutto si svolge a Roma.
Ho già inviato una lettera a Forum, Mi Manda Rai Tre, al sito di Belusconi, Striscia la notizia chiedendo un consiglio ma non ho ricevuto nessuna risposta.
Nel lontano 1996 con altri soci Bergamaschi, abbiamo investito in un progetto turistico a Santo Domingo, l’obiettivo era la costruzione di un villaggio, all’inizio sembrava filare tutto liscio ma quando,nel corso di viaggi che si facevano per verificare l’andamento del progetto, abbiamo voluto verificare l’andamento delle spese e i relativi conti, sono nati i problemi. Non sto ad elencare tutto ciò che è successo altrimenti dovrei scrivere per giorni. Quello che vorrei riassumere per farle capire dopo aver constatato che le cose non andavano bene abbiamo deciso di uscire dalla società e visto che i soldi investiti, non ce li potevano restituire, abbiamo accettato in cambio una permuta che ci garantiva i nostri soldi, con degli immobili.
Purtroppo questa permuta non ci è mai stata onorata, al punto che per far valere i nostri diritti abbiamo dovuto ricorrere all’avvocato, che ci è costato un patrimonio, ma che a distanza di anni a fatto si che la proprietà degli immobili fosse riconosciuta a nome nostro, ma purtroppo le case non sono mai state terminate (come dovevano essere per rimborsare il nostro investimento).
Per farla breve abbiamo perso i nostri soldi e siamo proprietari di muri esterni mai completati.
A seguito di una lettera anonima inviata all’agenzia delle entrate, è scattata la caccia agli evasori (noi) la finanza ha svolto un indagine e non ha trovato prove che questo nostro investimento ci abbia prodotto un reddito, in sostanza ci vengono richieste le tasse sul reddito che il nostro investimento ha prodotto e continua a produrre.
Io personalmente, quando un funzionario dell’agenzia mi chiamò, gli spiegai con documenti alla mano tutto e speravo che la cosa si chiudesse lì, ma purtroppo l’agenzia non credeva a quanto detto e mi inviò la cifra da pagare secondo una loro stima. Allora insieme ai miei soci ci siamo recati a Santo Domingo e con un notaio ed un fotografo abbiamo certificato lo stato delle nostre proprietà e lo abbiamo messo a disposizione del commercialista che seguiva la nostra pratica.
Essendo di Milano avevo lasciato la cosa al mio commercialista che mi ha fatto perdere la causa. Mentre i miei soci di Bergamo hanno affrontato la causa con un altro commercialista che ha vinto la causa contro l’Agenzia delle Entrate.
A questo punto ho passato anch’io la mia pratica alla loro commercialista e a distanza di un anno mi ha comunicato ieri che abbiamo perso il ricorso.
La domanda che vorrei fare è questa, cosa devo fare per ottenere giustizia? Non è vero che la legge è uguale per tutti, io come posso difendermi da un ingiustizia? Oltre al danno (perdita dell’investimento) anche la beffa, l’Agenzia delle Entrate vuole farmi pagare le tasse, su un reddito che non ho mai avuto, ma nello stesso tempo assolve i miei soci di Bergamo e chiude la pratica, restituendo l’importo che avevano pagato.
Cosa devo pensare che a Bergamo la legge è diversa da Milano?
Vi ringrazio per l’attenzione, non so se potrete darmi un suggerimento ma io veramente non so più a chi rivolgermi, ma non intendo assolutamente sottostare ad un ingiustizia.
Cordiali saluti
Franco Pecchenini