Blog ufficiale del comitato VITTIME DI ORDINARIA INGIUSTIZIA

Eccoci

Blogger: giampa64
Nome: COMITATO VITTIME DI ORDINARIA INGIUSTIZIA

Num di accessi: *loading*
da Giugno 2007
Grazie a tutti!
La Vostra attenzione
è la nostra forza!


Aggiornata il 20/08/2008


RITIENI DI AVER SUBITO UN'ORDINARIA INGIUSTIZIA?

SCRIVI AL COMITATO



 

Ingannati dalla fiducia


Manifestazione 26/06/2007


Manifestazione 02/04/2007


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

Statistiche

lunedì, 24 dicembre 2007
BUON NATALE

Buon Natale prima di tutto a chi lo passerà nelle proprie case, dopo mesi passati a contare i giorni che li separavano, attraverso bolli, ricorsi, decreti ed opposizioni, a vedersele strappare via.

Buon Natale a chi, per un motivo o per l'altro, una casa non è riuscito a comprarsela, e oramai sarà ben difficile che potrà riuscirci.

Buon Natale a chi ci segue, a chi ci appoggia, a chi ci aiuta ogni giorno, anche con un solo click per aumentare il contatore delle visite.

Buon Natale a chi ha firmato il nostro appello, e grazie a ciò amplificherà la nostra voce.

Buon Natale e chi ci crede a chi non ci crede, ma comunque lo vede come un momento da dedicare alla proprie famiglia ed a se stessi.

Buon Natale, lasciatemi questo momento di sprezzante egosimo, a noi stessi, che nonostante le difficoltà siamo sempre uniti in questa lotta disperata.

Buon Natale e basta cosi'.

Giampaolo Molinari.

Postato da: giampa64 a 11:50 | link | commenti (8)

giovedì, 20 dicembre 2007
QUESTA E' LA MIA STORIA

Marco ci manda la sua storia, che, se non avesse toni realmente drammatici, si potrebbe definire Kafkiana, per quanto è complessa ed articolata.
 
La vicenda che ha coinvolto Marco e Luana ebbe una discreta eco a livello mediatico, nella pagine ai links seguenti troverete due brevi articoli, ma un'idea esatta potrete farvela solo leggendo per intero il suo racconto. 
 
VALBLOG
SINDACATO AUTONOMO POLIZIA LOCALE  (*)

La lettera di Marco è piuttosto lunga in quanto non è possibile riassumerla in poche parole, ma vale veramente la pena leggerla con estrema attenzione.

Quando abbiamo deciso di raccogliere altre vicende non credevamo fossero così tante e complicate le Ordinarie Ingiustizie.

(*) Alla fine dell'articolo del Si.A.Po.L. vengono riportate alcune dichiarazioni di Luana, Marco ci tiene giustamente a precisare che furono dette prima che loro potessero rivedersi e chiarirsi per fugare ogni tipo di sospetto reciproco.


Anacronismo…
 
Ore 01.45 ca. del 13 novembre 2006, un qualsiasi lunedì mattina.
L’auto viaggia bene, ma non sono affatto rilassato.

E’ stato un fine settimana alquanto intenso; la morte di una persona cara della mia compagna, la sua reazione, lo sconforto di non aver potuto rendergli l’ultimo saluto prima che se ne andasse, la sua condizione psicofisica che inevitabilmente si ripercuote su di me, sulla bimba, una notte passata in bianco per uno dei tanti banali litigi, la partenza improvvisa il sabato mattina dopo aver sistemato la bambina da un’amica (chissà perché anche in queste occasioni il padre non c’è mai stato…), i funerali dopo un’altra notte con poco riposo o nulla, l’improvvisa ripartenza per motivi vari…

Non c’è che dire, quel che si dice una vita abbastanza “movimentata!” [segue]....


Postato da: giampa64 a 21:24 | link | commenti (4)

domenica, 16 dicembre 2007
SETE DI VERITA'

Il Sig. De Rito ci scrive una lettera per raccontarci la sua vicenda, la pubblichiamo volentieri.


Il mio nome è De Rito Francesco, sono nato a Vibo Valentia nel 17.01.1929, risiedo a Ionadi – Frazione Vena(VV), alla via Umbria n.31, e sono, mio malgrado, destinatario(unitamente a mia moglie ed a mio figlio Domenico) di un decreto di sequestro preventivo pronunciato ai sensi degli artt.321 del c.p. e del DL 306/1992 dal G.I.P. presso il Tribunale di Vibo Valentia(Dott.ssa Monaco)in data 3.09.2007 ed eseguito in data 18.09.07, nel procedimento penale in cui risulta indagato uno dei miei figli di nome De Rito Mario(nato a Vibo Valentia il 18.10.1974), ... [segue]

Postato da: giampa64 a 19:00 | link | commenti (4)

martedì, 04 dicembre 2007
UN FALLIMENTO ANOMALO

Gentili signori,

ho scoperto il vostro sito navigando in internet e vi faccio i complimenti. Cercherò di aiutarvi a diffonderlo.

Anch'io ovviamente ho subito una grande ingiustizia......hanno fatto fallire la mia azienda di famiglia.

Brevemente cerco di spiegare la mia situazione.

Ormai più di un anno fa, il 16 ottobre 2006 il tribunale di Milano (sentenza 574/06) ha dichiarato il fallimento della mia ditta di famiglia, eravamo questi:
www.siroidea.it

Motivazione? Il non aver corrisposto in tempi brevi il TFR a due ex dipendenti (che lavoravano qui da circa 20 anni e che erano considerati da noi come persone di fiducia e di famiglia).

E' vero, c'erano problemi di liquidità negli ultimi tempi dovuti alla crisi di settore, ma come era stato già detto ai dipendenti si trattava di questione di mesi.

Potevamo dare loro dei piccoli acconti e nel frattempo stavamo concludendo la vendita dell'immobile di nostra proprietà per ritirarci più in piccolo.

A parole i dipendenti dicevano di poter aspettare senza problemi, di fatto sono andati dai sindacati e di conseguenza l'avvocato sindacalista ha presentato istanza di fallimento.

Una ditta che ha un immobile di proprietà del valore di 2,350 milioni di euro (come ha periziato poi anche il tribunale di Milano) e che al momento della dichiarazione di fallimento aveva merce in magazzino per 900 mila euro circa (anche questo risulta dall'inventario del cancelliere del tribunale) .....come è possibile che venga dichiarata fallita per una cifra totale di 70 mila euro?

Devo precisare che, trattando noi addobbi stagionali e oggettistica, i mesi di ottobre, novembre e dicembre sarebbero stati i mesi di maggior lavoro e incasso.

Bastava concedere l'apertura in quei mesi e i 70 mila euro sarebbero arrivati senza problema.

Il curatore fallimentare non ha accolto la domanda. Abbiamo presentato un 'istanza anche per dimostrare che l'acquirente dell'immobile c'era realmente e che bastava concedere i 30gg di tempo richiesti  il giorno dell'udienza per concludere la vendita.

Anche questa è stata rigettata con la scusa che non si conosceva il passivo e con la precisazione che l'immobile deve essere mandato all'asta poichè il nostro fallimento rientra nella vecchia procedura della legge fallimentare anche se su questo si può obiettare, siamo giusto a cavallo fra le due leggi.

Ora che il passivo è stato chiuso e che hanno visto che i debiti sono inferiori al valore dell'immobile e della merce .....la situazione non è cambiata di molto.

Si sono impuntati per vendere la merce in un lotto unico e alla fine, asta dopo asta, i 900 mila euro iniziali si sono ridotti a 85 mila euro.
Il giudice delegato ha legittimato il FURTO e ha concesso la vendita (anzi Svendita) della merce per 85 mila euro.

Noi ovviamente ci siamo opposti con istanze sia a questa procedura, sia al modo di operare della curatela e del comitato creditori, ma il giudice ha respinto tutte le nostre istanze.

L'opposizione al fallimento invece è stata depositata subito a fine ottobre, ma dopo varie udienze e presentazione della memoria 183, il giudice del ricorso ha deciso, lo scorso mese di giugno, di comunicare la sua decisione nell'udienza del 20 novembre. Il 20 novembre invece ha stabilito di prendersi altri 60gg di tempo e ci concede di depositare un'ultima memoria difensiva.
Quindi....noi ora siamo in attesa di questa udienza del ricorso a gennaio, ma non vogliamo che la procedura continui a creare danni rischiando magari di mandare all'asta anche l'immobile e svenderlo ulteriormente.

Tengo a precisare che io sono la socia di maggioranza e che la ditta è di famiglia, dei miei genitori che l'hanno creata e portata avanti con molti sacrifici ndebitandosi anche a livello personale pur di non licenziare nessuno e permettere all'azienda di sopravvivere.
Siamo stati forse troppo ingenui od onesti, ma non meritavamo di capitare in questa situazione assurda....dove ora sembra che sia il tribunale e chi ci gira attorno che ne vuole trarre profitto.

In attesa del ricorso, secondo voi cosa possiamo fare ancora per opporci o per trovare una soluzione meno assurda e dolorosa?
P.S: Questo è link al bando d'asta dell'ultimo lotto dei beni.

Gradirei un vostro parere in proposito.
Vi ringrazio per la cortese attenzione,
Cordiali saluti
Raffaella Rolla

Postato da: giampa64 a 22:22 | link | commenti (27)