Blog ufficiale del comitato VITTIME DI ORDINARIA INGIUSTIZIA

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Aggiornata il 20/08/2008


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venerdì, 17 agosto 2007
LETTERA DA GIUGLIANO

A proposito di ingiustizia ricevo e pubblico molto volentieri questa lettera di Gladio da Giugliano in Campania (NA), città venuta alla cronaca, suo malgrado, per l'emergenza rifiuti, a loro va tutta la nostra solidarietà.



Ciao Giampa

Sono Gladio, ho letto la tua risposta al mio commento che avevo lasciato sul tuo blog.

Mi dispiace se ho dato l'impressione di aver sottovalutato i vostri problemi, ma con il mio commento intendevo dire che dappertutto esistono ingiustizie ma ritengo che quelle che subiamo noi ogni giorno fanno ancora più male perchè sono il frutto dell'incapacità di chi ci amministra da anni e dell'inciviltà e la maleducazione di gran parte delle persone.

Abito a Giugliano ma il problema riguarda tutti i paesi che sono nell'hinterland napoletano. Subiamo ogni giorno soprusi senza che nessuno alzi un dito.

Abbiamo avuto le prime pagine dei giornali quando le montagne di spazzatura hanno raggiunto livelli inverosimili e ti dico che spesso quello che facevano vedere in televisione era niente rispetto a quello che si vedeva nelle strade. Il problema dei rifiuti esiste da anni ma per anni c'è stato il silenzio. Abbiamo le prime opagine dei giornali quando ci sono morti ammazzati per le strade, ma la camorra esiste da secoli e se ne parla solamente quando ci sono i morti.

Questi sono due dei maggiori problemi che attanagliano le nostre città, ma se si vuole veramente risolvere il problema della provincia di Napoli bisogna ripartire da zero, c'è bisogno di controlli da parte delle forse dell'ordine più assidui ed amministratori che indipendentemente dal loro colore politico si impegnino realmente per risolvere i problemi.

Qui da noi, la maggior parte delle persone viaggia senza indossare le cinture di sicurezza ( c'è da dire che quando fu istituita la patente a punti la maggior parte delle persone la indossavano, poi col passare del tempo hanno constatato che se non la indossi al 95% te la cavi e allora ognuno pensa: ma che sono più fesso degli altri?), a bordo di moto e ciclomotori senza casco, spesso in tre ed anche in quattro.

Non abbiamo la cultura del rispetto e quando non c'è rispetto allora è lo Stato che dovrebbe  intervenire per far si che le regole basilari del vivere civile vengano ripristinate. Il  clima di impunità   ci mette anche in difficoltà con i nostri figli, gli devi spiegare il perchè di tutto questo.

Venditori ambulanti in ogni posto e che da ambulanti poi si trovano un posto fisso su suolo pubblico, ragazzi che lavano i vetri ad ogni semaforo, gente che vende carciofi arrostiti e pane per strada in spregio a tutte le norme igieniche, negozi che con le loro mercanzie occupano marciapiedi, la mattina ci sono centinaia di ragazzi di colore che aspettano qualcuno che gli dia lavoro, nomadi, strade con erbacce, discariche a cielo aperto.

Abbiamo delle spiagge bellissime, ma se trovi uno spicchio di spiaggia libera è una discarica a cielo aperto, il mare è marrone, per arrivare alla spiaggia ti fai anche un' ora di traffico con macchine che ti sorpassano in terza ed anche in quarta fila con i vigili che guardano e non fanno niente.Lo so è avvilente, ma la maggior parte di noi ci convive con questa situazione ma quante ingiustizie.

Ciao a tutti.

Postato da: giampa64 a 19:15 | link | commenti (11)

giovedì, 09 agosto 2007
SGRETOLAMENTI IN CORSO

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Qualche tempo fa, prendendo spunto dalle parole di Adriano Sansa , denunciammo come a Savona il tribunale, riguardo le richieste di risarcimento dei risparmiatori rovinati dai famosi bond Argentini, si era sempre espresso a favore degli istituti bancari, sentenze poi regolarmente ribaltate a Genova in Corte d'Appello.

Recentemente, leggendo un articolo de "La Stampa", si può notare che, forse, il vento sta cambiando, non è più così scontato che basta chiamarsi "banca" e far girare un sacco di quattrini per avere ragione a priori.

Cosa stia invertendo la rotta non lo sappiamo, certo è che tutte le lotte degli utenti, le proteste, la pressione mediatica e tutto quello che è stato fatto negli ultimi anni, sta portando a  sgretolare questa roccaforte di impunità, e la cosa non può fare altro che spingerci a continuare, ad insistere col nostro quotidiano "martellamento".

Nella sentenza leggiamo uno stralcio molto interessante: "La banca non ha affatto provato, come era suo onere, di aver comunicato i dati ai due clienti, non assumendo rilievo in tal senso la mera consegna del documento sui rischi generali degli investimenti", ovvero la semplice presentazione dei documenti informativi non è considerata adeguata (figuriamoci noi che non abbiamo ricevuto neppure due righe in sanscrito).

Questo è un precedente interessante, quasi rivoluzionario.... o per lo meno "evoluzionario".

Giampaolo Molinari

Postato da: giampa64 a 21:00 | link | commenti (6)

giovedì, 02 agosto 2007
PIGNORATI & IGNORATI

"31 luglio, ore 20,30: consiglio comunale nella sala consigliare del Comune di Savona.

Mentre mi avvicino a piazza Sisto sento il cuore accelerare: questa sera si parlerà anche del nostro caso.

Non mi faccio illusioni, non voglio pensare al risultato…

Siamo puntualissimi anche se pochi e prendiamo posto nelle sedie riservate al pubblico.

Piano piano si infoltisce anche la presenza dei consiglieri; si sente già l’aria delle ferie, per tutti.

Alessandro Parino, consigliere di minoranza, che tanto ha fatto per sostenere la nostra lotta viene a salutarci.

Notiamo la mancanza del sindaco e del vicesindaco; veniamo a sapere che non saranno presenti. Il sindaco si è sentito male proprio questa sera…

Alle 20,45 la riunione è aperta. Si fa l’appello dei presenti, ne mancano almeno la metà (tira proprio aria di ferie).

L’interpellanza presentata in data 24 luglio dal consigliere Parino riguardante la vicenda degli ex soci della Nuova Ferrero è la quinta.

Man mano che i punti all’ordine del giorno vengono analizzati il cuore accelera i battiti: cosa ci diranno? Speriamo cose positive; si sa, la speranza è sempre l’ultima a morire…

Ore 21,00. siamo al n. 5,… tocca a noi... ora ci siamo.

Chi presiede il consiglio legge il quesito ma, mancando sia il sindaco che il vicesindaco designati a rispondere, l’interpellanza viene iscritta nel prossimo consiglio. A nulla valgono le proteste di Parino che ha chiesto una risposta scritta: non c’è nulla di nulla. Ma guardate bene, il sindaco non ha lasciato qualche foglio?  “ No. Nessuna risposta scritta”.

Rimandati a settembre…

Non ci sfiora neppure la delusione, c’era da aspettarselo. E ti vengono in mente tutte le possibili cause:

- l’assenza dei responsabili è proprio un caso?,

- la “lunga mano” della Cassa di Risparmio ha messo il veto?,

- arrivano proprio dappertutto allora!!

Ma facevano più bella figura a dire chiaro: “Guardate ragazzi, non possiamo far niente. Questa patata bollente non è di nostra competenza, ci dispiace”. Oppure: “Scusate ma non ci siamo ancora riusciti ad incontrare i responsabili della banca”.

Ci bastava anche un: “Crepate!”. È sempre una risposta…

In verità questa è una patata che scotta e nessuno ci vuol mettere rimedio. Da fastidio a molti!

Siamo appestati che nessuno vuole avvicinare..    

Parino sconsolato e mortificato ci aspetta fuori dalla sala; non si attendeva un gesto del genere; … ora tocca a noi consolarlo…

Strano che nessun altro abbia preso la parola nonostante che, nel Consiglio Comunale del 26 giugno, sia stata presa all’unanimità la decisione di invitare il sindaco a parlare con Carisa …

Ce ne torniamo ognuno verso casa.


Come ne usciremo da questa vicenda? Troppi tasti delicati abbiamo sfiorato. Ci siamo permessi di opporsi alle pretese poco pulite di una banca importante e il risultato si vede; muri di gomma si alzano davanti a noi, dal  tribunale alla politica e uscirne fuori ottenendo giustizia sarà dura anche perché le forze sono quelle che sono e con i chiari di luna attuali…

Il sempre più amareggiato, ma sempre più furioso e deciso ad andare avanti."

Luigi Giusto 




"Nessuno deve arrogarsi il diritto di pretendere soluzioni dalle istituzioni, ma l'attenzione verso i problemi sociali è un preciso dovere da parte loro, ed il nostro è un serio problema sociale.

Non voglio assolutamente polemizzare, sia ben chiaro, ma continuo a chiedermi perchè nessuno della giunta e del consiglio, a parte Alessandro Parino, si sia preoccupato di approfondire questa nostra vicenda contattandoci (non fosse altro per appurare se magari stiamo "raccontando delle musse") dopo aver votato all'unanimità a favore dell'intervento del Sindaco in questa contorta situazione

Avrebbe così dimostrato che questa attenzione non è solo formale"


Giampaolo Molinari

Postato da: giampa64 a 22:22 | link | commenti (11)

mercoledì, 01 agosto 2007
CREDITO MODERNO


Vedo sulla Stampa di domenica 29 luglio 2007 che non siamo gli unici a chiedere qualche drastico intervento al Governatore Draghi, (naturalmente noi nel nostro piccolo).

L’ Associazione Piccole e Medie Imprese di Torino, a nome del suo presidente Claudia Porchietto, ha acquistato una pagina intera del quotidiano per pubblicare una lettera aperta al Governatore Draghi.

L' argomento, come goccia che ha fatto traboccare il vaso, è il caso Italease, l'ennesimo scandalo nel mondo del credito cooperativo, dopo quello di Lodi e Intra.

L’Associazione si rivolge al Dott. Draghi affinchè ponga in atto le misure necessarie ad evitare che, in caso di comportamenti scorretti e giuridicamente accertati da parte delle banche, le conseguenze negative ricadano sui malcapitati clienti.

Ben più dura è stata la reazione dell’ Adusbef, la quale ha chiesto a Draghi di «passare ai fatti con segni tangibili di discontinuità e di rigore» verso gli istituti di credito, dopo la recente denuncia dello stesso Governatore sugli alti costi di mutui e prestiti personali.

Questi episodi, ormai normalità nel nostro paese, ci convincono sempre di più, casomai ce ne fosse bisogno, di essere anche noi pienamente dalla parte della ragione.

Le prove che abbiamo prodotto in tribunale, avrebbero già da tempo dovuto portare alla cancellazione delle garanzia personali che ci sono state strappate, facendo leva sulla nostra disperazione.

Bene Dott. Draghi, fra le vittime di certi operatori finanziari, abbia la compiacenza di considerare anche il nostro gruppo e si decida a darla una solenne ammonizione a questi signori.

Dalla Giustizia Penale, ci aspettiamo che con la dovuta calma e tranquillità si arrivi anche a qualcosa di più.

Nel frattempo, oggi la mia casa sarà sottoposta a perizia, per accertarne il valore e procedere con la messa all’asta. Lo stesso avverrà a breve per altri tre compagni di sventura.

C’è qualcosa di grave che sta succedendo nella nostra Italia, volete decidervi a porre rimedio!!.

Da parte nostra, non faremo scendere il silenzio su questa vicenda, Governatore Draghi, lei dall’alto dei suoi incarichi non ha tempo per leggere il nostro blog, ma prima o poi arriveremo anche a palazzo Koch.

Giuseppe Grosso.

Il Comitato tutto.

Postato da: giampa64 a 00:01 | link | commenti (5)