Blog ufficiale del comitato VITTIME DI ORDINARIA INGIUSTIZIA

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Aggiornata il 20/08/2008


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lunedì, 30 luglio 2007
UN PO' DI STORIA

Tanto per ricordare cosa è andato perso, anche nella memoria di tante persone...


Ferrero-nuova formula

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Postato da: giampa64 a 21:15 | link | commenti (4)

martedì, 24 luglio 2007
GIUSTIZIA D’OLTRE OCEANO

L’altra notte non riuscivo a dormire, neppure dopo aver contato più volte tutti i decreti ingiuntivi ricevuti in questi anni, così, certo di prendere sonno, ho acceso il sonnifero per eccellenza, la TV, ed invece ad attirare la mia attenzione spunta un telefilm Americano, uno di quelli con gli avvocati bravi, belli ed agguerriti (*).

Si narrava la storia di un gruppo di agricoltori, truffati dal loro contabile, ai quali una banca aveva concesso un falso credito ipotecario pochi giorni prima che gli sventurati scoprissero un enorme, incolmabile buco finanziario, e che, grazie alla Class Action, si erano uniti per citare contabile e banca.

In breve si passa al dibattimento in aula, che in USA, non solo nei telefilm, arriva in tempi molto ristretti, l’avvocato della difesa (ADD) chiama come teste il funzionario della banca (FDB):

ADD: ”Mr.Wheat, fu lei a concedere il credito ai miei assistiti?”

FDB: “Esatto, avvocato”

ADD: “Mr.Wheat, lei era a conoscenza o no, del pesante stato passivo della società agricola?”

FDB: “No avvocato, per quanto ne sapevo io, la società era florida, i raccolti quest’anno sono stati ottimi, anche se la quotazione del grano è rimasta al livello dei minimi storici”

A questo punto l’avvocato prende in mano un pacchetto di fogli e, rivolgendosi al teste, chiede: “Strano che lei, responsabile della banca che gestiva i conti dei miei assistiti, non fosse a conoscenza di questi estratti, che riportano ripetute perdite ed ammanchi, è disposto a giurarlo davanti alla corte? Lei sa che in Nevada la concessione abusiva di credito è un reato molto grave?”

Naturalmente nei telefilms Americani, e spesso anche nella realtà Americana, la giustizia trionfa a prescindere dagli spot pubblicitari, a nulla quindi sono valse le richieste dell’avvocato del funzionario di rendere inammissibili le prove in quanto non presentate in fase preliminare, la giuria emette sentenza di colpevolezza, con arresto dei cattivi e risarcimento milionario agli agricoltori, liberi di sperperare i loro soldi a Las Vegas.

Ragazzi, che bella l’America….

P.S. non c'entra nulla, ma posto una foto da IVG, esprimendo tutta la solidarietà agli operatori degli sportelli, esposti tutti i giorni a questi pericoli.

normal_chiusoxrapina

(*) Nessuno si offenda, neanche i nostri sono malaccio :-)

Postato da: giampa64 a 23:12 | link | commenti (6)

domenica, 22 luglio 2007
ABUSI BANCARI


Nei forzieri Carisa un utile di 16,6 milioni di euro, questi sono i dati del bilancio 2006, un aumento del 58,7% rispetto all’esercizio 2005.

Voglio farvi vedere in quale modo noi cittadini contribuiamo nel nostro piccolo a questi successi nel bilancio delle banche.

Ad un giovane studente liceale viene concessa dalla provincia di Savona, in base alla L.R. n° 15/06, una borsa di studio pari ad € 750.00.

L’assegno circolare emesso dalla banca Carisa è pari ad € 749,40.

Appare evidente che si sono trattenuti l’importo del francobollo.

Probabilmente tutte le banche fanno così, ma sarei curioso di sapere se questo Comportamento è una prassi normale.

Questo è comunque un indice del rispetto che abbiamo per i ragazzi che studiano, per quelli che rappresentano il futuro della nostra Italia, primo passo per invitarli ad andare a contribuire allo sviluppo ed alla ricerca di altre nazioni.

Nessuno diventa ricco per quei 60 centesimi, ma anche se ho qualche dubbio sulla liceità della trattenuta, rappresenta un comportamento che rasenta la meschinità, specialmente in momenti in cui si legge che un’altra banca,Capitalia, elargisce a Geronzi un premio alla carriera di 20 milioni di euro.

Ministro Bersani, Governatore Draghi, avete nulla da dire?

Continuate così, prima o poi il filo si romperà.

Giuseppe Grosso

LETTERA           ASSEGNO



Postato da: giampa64 a 21:39 | link | commenti (11)

giovedì, 19 luglio 2007
CARTA DEI DIRITTI DEL CITTADINO

Dal Blog Cittadinanza Attiva riporto la Carta dei diritti del cittadino in materia di giustizia, tanto per capire a che cosa avremmo, in teoria, tutti quanti diritto:

Diritto all'informazione

Ogni cittadino ha il diritto di ricevere informazioni adeguate, comprensibili e complete da parte dei diversi operatori della giustizia, siano essi avvocati, magistrati, forze dell'ordine, cancellieri o addetti agli uffici, in merito agli iter procedurali, alle spese che dovrà affontare, ai tempi di svolgimento del procedimento e alle eventuali conseguenze.

Diritto al rispetto

Il cittadino ha il diritto di vedere rispettata la propria dignità, sia che egli rivesta il ruolo di parte che di testimone, e di non essere oggetto di prassi e di comportamenti lesivi della sua integrità fisica, psichica, morale e sociale.

Diritto all'accesso

Ogni cittadino ha il diritto di non essere discriminato nell'accesso alla giustizia a causa delle proprie condizioni economiche e sociali, soprattutto in relazione ai crescenti oneri per le investigazioni difensive nel processo penale e delle ingenti tariffe previste per il processo civile.

Diritto a strutture adeguate

Il cittadino ha il diritto di utilizzare strutture adibite alla giustizia, adeguate, dignitose e funzionali per ciò che concerne l'igiene, l'ubicazione e la logistica, le suppellettili, il numero delle aule, l'accessibilità dei locali per persone disabili.

Diritto alla partecipazione

Il cittadino ha il diritto di partecipare all'amministrazione della giustizia, così come previsto dall'articolo 102 della Costituzione, anche all'interno dei consigli giudiziari e con la promozione di azioni di monitoraggio civico circa il funzionamento del servizio e lo sviluppo di forme di interlocuzione con le autorità competenti.

Diritto a un processo celere

Il cittadino ha il diritto di vedere rispettato il suo tempo nei confronti della giustizia e di non subire danni, dovuti alla lunghezza dei processi e delle procedure giudiziarie, in linea con i principi e i diritti sanciti al livello europeo.

Diritto alla qualità

Il cittadino ha il diritto di usufruire di una giustizia di qualità, in quanto a risultati attesi e accettabili, a preparazione degli operatori e a correttezza delle procedure.

E, per un sorriso amaro, un Corrado Guzzanti pungente..



Postato da: giampa64 a 19:20 | link | commenti (6)

lunedì, 16 luglio 2007
IN CHE MANI SIAMO…

Prendendo spunto dall’ultimo post di Beppe Grillo, mi sono fatto coraggio ed ho letto, con l’ansia tipica di chi si aspetta il peggio, l’intervista al numero uno del “neorinforzato” gruppo Unicredit, Alessandro Profumo.

E devo dire che l’ansia “pre lettura” non è andata affatto disattesa, anzi, come spesso capita la realtà ha scavalcato la fantasia.

Tra poco vi posterò il link, ma attenzione, è da bollino rosso, una di quelle cose che andrebbero censurate, in quanto veramente istigano alla violenza, mi raccomando non fatela leggere ai bambini altrimenti, appena raggiunta l’età della ragione, per prima cosa si iscrivono ad un corso per truffatore di banche, o ad un master per rapinatori.

Va bene, io vi ho avvertiti, ora leggetevi il testo dell’intervista, io veramente non so da che parte iniziare, mi gira ancora la testa, non capisco se la gravità di quelle parole è dovuta al senso del discorso stesso, oppure alla candida convinzione di essere nel giusto, dell’assoluta normalità di quelle dichiarazioni.

Le chicche:

“Sui mutui siamo più cari perché paghiamo le inefficienze del sistema paese. Se il debitore non paga le rate in Italia servono sette anni per prendere la casa e coprire la perdita. In Germania bastano 12 mesi” 

Ci scusi Profumo, se per darle le chiavi di casa nostra ci vuole tanto tempo, vedremo di raccogliere 500.000 firme per indire un referendum che possa abrogare tutte le assurde leggi che impongono almeno l’intervento del tribunale, tutte spese che si potrebbero evitare se ai pignoramenti fosse delegata direttamente l’ABI.

Ehi! Sto scherzando, non è che prendete spunto e lo fate veramente?

«Le rapine d’Italia rappresentano il 52% del totale europeo, Unicredit spende 11 euro l’anno per la sicurezza di un conto corrente. In Germania ne bastano due»

E con questa chiudo, amaramente, per essere una persona onesta e non un rapinatore professionista, e pensando che in fondo un po’ di sconto potrebbero farlo, visto che viene mediamente individuato circa il 20% degli esecutori di rapine denunciate, e chissà se il rimanente 80% è coperto in qualche modo, se non da polizze assicurative certamente dagli utili viene ampiamente ammortizzato.

Postato da: giampa64 a 22:00 | link | commenti (6)