C’è una frase sul libro di Mario Calabresi, “Spingendo la notte più in là”, pag. 102, che con le dovute proporzioni rende chiaramente cosa stiamo vivendo noi e chissà quanti altri alle prese con situazioni simili:
- Gli anni spesi in tribunale sono stati un’ esperienza micidiale, mamma non finisce mai di ripetere che al conto finale della sua vita vanno sottratti anche quelli. –
Ecco, da quel maledetto 2004, la nostra vita è così, anche se in questo ultimo periodo qualche risultato dal tribunale penale lo abbiamo ottenuto.
E’ nel contenzioso con la banca che sperimentiamo la disparità di forze, (ma la legge non è uguale per tutti?, non dovrebbe permettere a tutti, anche ai meno “capienti”, come dicono i sapientoni odierni, di ricercare e ottenere giustizia?.
Per quale ragione si concede alla banca la “provvisoria esecutorietà”, mentre è in corso un procedimento penale?, come potremo un giorno recuperare il bene sottratto e messo all’asta?.
Come se non bastasse, su La Stampa del 16 febbraio a pag. 15, “Taranto impunita anche la giustizia fa bancarotta”.
Nessuno pagherà per il crac da 901 milioni di euro, gli accusati di falso, abuso, truffa, peculato e corruzione non saranno condannati, perché le inchieste sono senza sbocco, tutti i fascicoli della Procura sono destinati all’archiviazione prima che si chiudano i tre gradi di giudizio.
Qualcuno ci sa spiegare perché con noi, si continua a correre cercando in tutti i modi di far pagare alle vittime del fallimento di questa maledetta cooperativa e non ai veri colpevoli, i quali hanno già messo in salvo i loro beni e non pagheranno mai penalmente per il danno enorme causato a chi aveva affidato beni e vite nelle loro mani.
C’è una rabbia sorda dentro di noi, non riusciamo a comprendere tutti i cavilli e gli arzigogoli della legge, comprendiamo solo che esiste e imperversa la legge del più forte.
Ci stiamo avviando a nuove elezioni, questo sarebbe il momento vero per farla uscire questa rabbia, ma credo che non ne saremo capaci neppure questa volta. Basta vedere come corriamo subito dietro a queste parvenze di nuovo, abbiamo memoria corta:
gli stessi che accusavano di demagogia chi voleva abbassare le tasse, ora lo mettono alla base del loro programma, avete sentito qualcuno inserire nel programma due righe per accennare ad un maggior controllo dello stato sui problemi legati a banche e finanza?.
Si parlano addosso e noi dietro come pecore, incapaci di far emergere da questa accozzaglia le persone capaci e oneste che continuiamo caparbiamente a credere che devono esserci, dobbiamo solo dar loro la possibilità di emergere.
Ma cerchiamo solo di provare nel nostro piccolo a ricordare quale aiuto abbiamo avuto noi della Coop. Nuova Ferrero a Savona. Un consiglio comunale, in cui solo il rappresentante di A.N. ha avuto ha avuto parole per noi e almeno una volta due parole le ha dette anche il consigliere De Cia. Gli altri silenzio assoluto!, ma di cosa avevano paura?, siamo forse una democrazia limitata, in cui appena si accenna a Lega Coop tutto tace?, ignorare per isolare, le stesse accuse che la sinistra quando le torna utile rivolge ad altri.
Dovevano raccogliere firme di solidarietà, le avete mai viste?.
Abbiamo scritto credo a tutti i giornali e Tv del paese, ma se abbiamo avuto risposte, queste non sono mai arrivate da quella sinistra che oggi si dichiara la vera sinistra del paese: basta la parola “cooperativa” a farli sparire, Manifesto e Liberazione?: raccontatelo ad altri che siete dalla parte dei lavoratori!
E questa liquidazione coatta amministrativa della nostra Cooperativa che non finisce mai, tutto nel rispetto della legge, ma quanto incassato dalla vendita dell’ immobile della “nostra” cooperativa deve finire in parcelle ed onorari?, anziché concorrere al pagamento dei creditori!. Fanno gola i nostri beni vero!, ma sono costati a noi anni di fatiche che voi non avete mai conosciuto, i nostri genitori per avere quel bene supremo che è la casa che ci hanno o volevano lasciare, hanno fatto sacrifici per i quali i “buoni” di oggi si commuovono solo quando guardano i paesi del terzo mondo, ma questo mondo era qui 50-60 anni fa!
Perciò, Savonesi sempre ligi alle scuderie di partito, aprite gli occhi, non lo auguro a nessuno, ma sappiate che se incapperete in casi come il nostro, l’aiuto che riceverete è ZERO!
Ci saremmo anche aspettati un minimo di solidarietà dalle numerose cooperative della nostra zona ma nessuno ha avuto il coraggio, anche in forma anonima di un cenno di solidarietà. Allora seppiatelo, se vi capiterà qualcosa di simile, la Lega Coop vi abbandonerà al vostro destino, (Coop. Argenta docet).
Noi, siamo piccola cosa, ma continueremo comunque a far conoscere come si può colare a picco in un attimo e nel silenzio assordante di tutti.